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Federazione Italiana Hockey: lo Storico

L’hockey su prato è un gioco che ha origini antichissime: alcuni studi hanno infatti dimostrato che i primi a praticarlo furono i persiani.
Tracce di giochi con bastone e palla sono attestate presso ogni civiltà. Dovunque (anche in Grecia) sono state rinvenute sculture, dipinti, manufatti decorati con scene raffiguranti giochi simili all'hockey. L’hockey moderno, invece, prende forma in Inghilterra, tra il 1863 ed il 1875, quando vede sorgere la relativa Federazione, insieme al calcio e al rugby. Sotto la spinta dell’imperialismo britannico, l’hockey su prato si diffuse in tutto il mondo e in special modo proprio nelle colonie. Infatti, è fra gli sport attualmente più popolari in India, Pakistan, Australia, Nuova Zelanda e Argentina, nazioni che da sempre fanno parte, assieme alle europee Germania, Olanda, Inghilterra, dell’elité dell’hockey mondiale. L’anno di nascita dell'hockey su prato italiano è invece da ricondurre al 1935. Entrata a far parte della Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle, questa disciplina raggiunse nell’ambito della Federpattinaggio la sua “autonomia tecnico-organizzativa” nel 1957, con la costituzione di una apposita Commissione Nazionale per l’Hockey su Prato, che rimase in vita fino al 1960. L’organismo assunse quindi dal 1967 al 1970, sempre all’interno della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, la denominazione di Commissione per l’Hockey su Prato e dal 29 gennaio 1970 al 1973 quello di Commissione Italiana Hockey su Prato. Riconosciuta dal CONI quale “aderente” il 29 settembre 1973 come Federazione Italiana Hockey su Prato, divenne poi effettiva il 18 gennaio 1978. Dopo il riconoscimento da parte del CONI, dal 1973 ha assunto il nome di Federazione Italiana Hockey su Prato (FIHSP) e dal 18 novembre 1984 quello attuale: Federazione Italiana Hockey (FIH). È una disciplina sportiva che ha molte somiglianze con il calcio, nonostante si usi un attrezzo per colpire la palla. Il terreno di gioco è rettangolare, in erba sintetica, e ha dimensioni di 91.40 m × 55 m. Al centro dei due lati più corti vi sono 2 porte che misurano 3.66 m x 2.14 m, davanti alle quali vi sono 2 aree (zone di tiro) quasi semi-circolari di 14.63 m (16 yards). Gli 11 giocatori possono essere sostituiti con panchina di 5 elementi e le sostituzioni sono continue e senza limitazioni. La partita, diretta da due arbitri, è composta da due tempi di 35 minuti con un intervallo di 10 minuti. Il buon giocatore deve possedere destrezza, agilità e capacità di valutazione tattica del gioco. Ma una caratteristica di questo sport è da ricercare in ambito culturale. L’hockey è, infatti, un sport che si considera da veri gentiluomini, dove le doti morali e comportamentali sono messe al primo posto. Il rispetto dell’avversario e la multirazzialità sono aspetti fondanti di una disciplina, che la FIH ha voluto dotare di un proprio codice etico.

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PRESIDENTE FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY - LUCA DI MAURO

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